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3 maggio 2026 · Guide

Tipi di codici a barre: EAN, UPC, Code 128, ITF e altri

Una guida semplice ai principali formati di codici a barre: dove si usano, quali differenze hanno e quale scegliere per marketplace, magazzino, negozio o libri.

Tipi di codici a barre: EAN, UPC, Code 128, ITF e altri

Un codice a barre è un sistema leggibile da una macchina che rappresenta numeri o brevi stringhe mediante linee di diverso spessore. In realtà, «codice a barre» indica un’intera famiglia di standard: l’EAN-13 del supermercato, il Code 128 del magazzino e l’UPC dei prodotti nordamericani possono sembrare simili, ma codificano i dati in modo diverso e servono a scopi differenti. In questa guida esaminiamo i formati principali per aiutarti a scegliere quello giusto.

Codici lineari (1D) e bidimensionali (2D)

I codici lineari sono i classici codici a barre formati da linee verticali, come EAN-13, UPC e Code 128. Possono contenere da 8 a circa 80 caratteri e vengono letti dai normali scanner e dalle fotocamere moderne. I loro punti di forza sono le dimensioni contenute e la compatibilità con le apparecchiature di vendita e logistica.

I codici bidimensionali (QR, Data Matrix, PDF417 e Aztec) sono matrici quadrate o rettangolari composte da moduli. Possono contenere molte più informazioni, fino ad alcuni kilobyte, essere letti da diverse angolazioni e tollerare in parte danni o sporco. Il QR è il più diffuso per l’uso quotidiano; il Data Matrix è adatto alla tracciabilità di piccoli prodotti e dispositivi medici.

Lo scanner di codici a barre Convertilo legge entrambi i tipi: EAN, UPC, Code 128, Code 39 e ITF (1D), oltre a QR, Data Matrix, PDF417 e Aztec (2D).

Confronto tra il codice a barre lineare EAN-13 e il codice bidimensionale QR
Un codice 1D (EAN-13) contiene fino a circa 80 caratteri; un codice 2D (QR) fino a 4.296.

EAN-13 ed EAN-8 — prodotti, negozi e marketplace

EAN-13 (European Article Number) è il formato più comune nel commercio al dettaglio in Europa e in Italia. È composto da 13 cifre: il prefisso GS1, il riferimento dell’azienda, quello del prodotto e una cifra di controllo. È il numero che lo scanner alla cassa legge sulla confezione.

Marketplace e catene commerciali richiedono spesso un GTIN rappresentato come EAN-13 per identificare un prodotto. Se il prodotto non dispone di un GTIN, verifica le regole della piattaforma: per la logistica interna può essere previsto un codice proprietario, spesso stampato in Code 128, ma non sostituisce automaticamente un EAN ufficiale.

EAN-8 è la versione abbreviata a 8 cifre destinata alle confezioni molto piccole, come caramelle o cosmetici in formato ridotto. Si usa meno spesso, quando lo spazio disponibile non consente di stampare un EAN-13 leggibile.

Esempio di codice a barre EAN-13: 5901234123457
EAN-13 è lo standard più diffuso nel commercio al dettaglio in Italia e in Europa: 13 cifre, l’ultima è quella di controllo.

UPC-A e UPC-E — Stati Uniti e Canada

UPC-A (Universal Product Code) è il formato commerciale più diffuso in Nord America: contiene 12 cifre invece delle 13 dell’EAN-13. È il codice generalmente utilizzato per vendere nei negozi fisici e sui marketplace di Stati Uniti e Canada.

UPC-E è una variante compatta a 8 cifre per le confezioni piccole. Un UPC-A può essere rappresentato come EAN-13 aggiungendo uno zero iniziale, perciò la maggior parte degli scanner moderni riconosce automaticamente entrambi i formati.

Esempio di codice a barre UPC-A: 036000291452
UPC-A è l’equivalente a 12 cifre dell’EAN-13 per il commercio al dettaglio negli Stati Uniti e in Canada.

Code 128 — magazzino, logistica e biglietti

Code 128 è uno dei codici lineari più versatili. Può rappresentare tutti i caratteri ASCII, quindi lettere, numeri e simboli, non soltanto cifre. Ha un’elevata densità e, a parità di contenuto, occupa in genere meno spazio del Code 39.

Viene utilizzato su etichette di magazzino e documenti di trasporto, nel formato GS1-128 con identificatori di applicazione, ma anche su biglietti, badge, numeri di lotto e seriali. È una buona scelta per un codice articolo interno, purché la piattaforma o il sistema gestionale lo accetti.

Esempio di codice a barre Code 128: CONVERTILO-2026
Code 128 codifica tutti i caratteri ASCII, comprese lettere e cifre: un formato versatile per il magazzino.

Code 39 — industria, automotive e settore pubblico

Code 39 è un formato storico ancora molto diffuso. Codifica le lettere maiuscole A-Z, le cifre 0-9 e alcuni caratteri speciali. Il suo principale vantaggio è la semplicità: viene riconosciuto anche da molti lettori meno recenti.

Si incontra nella marcatura di componenti automobilistici, nella documentazione industriale e pubblica, nelle biblioteche e nelle cartelle sanitarie. A parità di dati occupa più spazio del Code 128, quindi nei nuovi progetti viene spesso sostituito da quest’ultimo.

Esempio di codice a barre Code 39: CONVERTILO 39
Code 39 supporta lettere maiuscole e cifre: è uno standard datato, ma compatibile con moltissimi lettori.

ITF e ITF-14 — imballaggi per il trasporto

ITF-14 (Interleaved Two of Five, 14 cifre) è uno standard usato per identificare imballaggi logistici come cartoni e colli. Deriva dal GTIN del prodotto e include un indicatore del livello d’imballaggio, ad esempio per distinguere una confezione multipla dall’unità di vendita.

La variante ITF generica codifica un numero pari di cifre. È adatta alla stampa diretta sul cartone ondulato, dove la definizione può essere inferiore: le barre larghe e la struttura semplice tollerano meglio questo tipo di stampa.

Esempio di codice a barre ITF-14: 12345678901231
ITF-14 è lo standard usato per identificare imballaggi da trasporto, cartoni e pallet.

QR Code e Data Matrix — link e tracciabilità

Il QR Code è il formato 2D più conosciuto. Può contenere fino a 4.296 caratteri alfanumerici ed essere letto da qualsiasi smartphone moderno. Si usa per link, credenziali Wi-Fi, pagamenti, biglietti, contatti vCard e molte altre applicazioni.

Data Matrix è un codice 2D compatto composto da moduli chiari e scuri. È molto usato nella tracciabilità industriale e sanitaria, anche su farmaci e dispositivi medici, perché può essere stampato su superfici ridotte e associare identificativi, lotto, scadenza o numero di serie alla singola unità.

Esempio di QR Code con un link al generatore Convertilo
Il QR è il formato 2D più conosciuto: codifica link, testo, credenziali Wi-Fi, biglietti e contatti vCard.

Quale codice a barre scegliere

Vendi un prodotto in negozio o su un marketplace → EAN-13 se disponi di un GTIN assegnato da GS1; Code 128 se il sistema accetta un codice articolo interno.

Identifichi cartoni e pallet in magazzino → ITF-14 per gli imballaggi logistici oppure Code 128 per ordini, lotti e ubicazioni.

Crei un biglietto o un badge → Code 128 per un identificativo lineare; QR Code se devi includere un link o più informazioni.

Devi rispettare uno standard di tracciabilità per farmaci, dispositivi o filiera → Data Matrix nel formato richiesto dal settore o dall’autorità competente.

Ti serve semplicemente condividere un link o una rete Wi-Fi → QR Code.

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Crea o leggi un codice a barre

Usa il nostro generatore online per creare EAN-13, Code 128, UPC e altri formati; con lo scanner puoi riconoscere un codice da una foto o dalla fotocamera.

Apri il generatore →

Domande frequenti

Quale codice a barre serve per vendere su un marketplace?

Molti marketplace richiedono il GTIN del prodotto, solitamente rappresentato come EAN-13 in Europa o UPC in Nord America. In alcuni casi la piattaforma accetta o genera un codice interno in Code 128. Controlla sempre le regole della categoria e del marketplace: con il nostro generatore puoi creare entrambi i formati.

Come posso ottenere un EAN-13 ufficiale per il mio prodotto?

I GTIN utilizzati negli EAN vengono assegnati dall’organizzazione GS1; in Italia il riferimento è GS1 Italy. L’iscrizione è a pagamento e consente all’azienda di creare identificativi univoci per i propri prodotti. Un codice interno in Code 128 non equivale a un GTIN ufficiale.

Qual è la differenza tra un codice a barre e un QR Code?

Un codice a barre lineare (1D) è formato da barre verticali e contiene una quantità limitata di dati. Un QR Code (2D) è una matrice quadrata che può contenere fino a 4.296 caratteri alfanumerici. Si legge da più angolazioni e può rimanere decodificabile anche se una parte è danneggiata.

Posso usare i codici generati per la stampa commerciale?

Sì, puoi scaricare dal generatore i file PNG o SVG e stamparli su etichette e imballaggi. Per identificare prodotti nel commercio, però, il numero GTIN o EAN deve essere assegnato correttamente e rispettare le regole di GS1, del rivenditore o del marketplace.

Posso leggere un codice a barre da una foto del prodotto?

Sì. Il nostro scanner funziona sia con la fotocamera sia con immagini già salvate: carica una foto o uno screenshot e lo strumento proverà a riconoscere il codice. Per un risultato migliore, il codice deve essere nitido, ben illuminato e poco inclinato.